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GLOBAL POSITION SYSTEM

"Gli edifici sono sempre stati legati al sito e al suo più ampio contesto anche quando, come nel modernismo, quel rapporto veniva messo in discussione. L'idea che un edificio alteri le condizioni del suo sito è solo il ragionamento inverso di quello secondo cui il sito eserciterebbe un qualche potere sull'edificio. Probabilmente ci sono volute entrambe le cose, la sfida radicale del modernismo e i sostenitori del genius loci, per mettere a fuoco il problema: gli edifici creano un fait accompli che non permette né a loro stessi né al sito di rimanere inalterati, ma piuttosto li mescola in modo tale da creare una terza condizione: sito ed edificio diventano inseparabili solo in virtù di una simile condizione squisitamente architettonica.
Durante gli anni Novanta del secolo scorso i progetti che puntavano a un simile risultato globale hanno conosciuto un'accelerazione. L'ultimo decennio del XX secolo, aperto e chiuso da due progetti di Peter Eisenman - il master plan del Rebstockpark a Francoforte sul Meno e la Ciudad de la Cultura de Galicia a Santiago di Compostela- è arrivato alla conclusione appropriata con i nuovi concetti di topografia. Concetti che vanno dal "bit" della tecnologia informatica alle curve di livello del paesaggio. E dunque non è per caso che i giardini botanici, le miniere, le aree industriali riabilitate, le linee costiere e i parchi pubblici siano tra i prediletti dei concetti topografici, mentre i musei, i mercati e perfino le residenze private seguono a ruota. Gli edifici concepiti topograficamente non si limitano a superare l'abituale distinzione tra oggetto e sito, rivelano anche una diversa struttura intrinseca. Una sorta di continuo rovesciamento di termini, non dissimile dal più famoso modello topologico, il nastro di Mobius, informa tanti progetti. La coppia classica di figura e sfondo viene assorbita dalle condizioni topologiche in un costrutto di infiniti gradienti e continuità. Kurt W. Forster". Citazione tratta da un pannello esposto a "Metamorph. Nona Mostra Internazionale di Architettura", diretta dallo stesso Forster nel 2004 a Venezia.
Virtualgeo, società spin-off dello Studio Topografico Canevese, forte dell'esperienza ventennale nel campo topografico e supportata da tecnologie all'avanguardia per il rilievo (strumentazione topografica elettronica, GPS, laser scanner) è in grado di offrire i seguenti servizi: rilievi planoaltimetrici, tracciamenti, collaudi statici, livellazioni, inquadramenti cartografici, topografia industriale di precisione, modellazione 3D del rilievo. La restituzione e la modellazione 3D del rilievo vengono realizzate con "Progetto Cube" (plug-in AutoCAD® per la generazione e la gestione di DTM sviluppato dall'Area Ricerca della stessa Virtualgeo).
Gli ultimi lavori realizzati:
Rilievo per progettazione idraulica
Località: Malborghetto (Ud)
Committente: Protezione Civile - Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
Anno: 2008
Pellestrina
Località: Pellestrina (Ve)
Committente: Privato
Anno: 2007
Complesso edilizio e parco di Sant'Artemio
Località: Trevisio
Committente: Provincia di Treviso
Anno: 2004
Sacca Fisola a Venezia
Località: Venezia
Committente: Privato
Anno: 2004